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Iper-comunicare e ipercomunicazione

Associazione di promozione sociale N.O.I.

Iper-comunicare e ipercomunicazione

Yoga, mindfulness, meditazione, aroma terapia, reiki, sono solo alcune delle pratiche più diffuse che vengono utilizzate per riequilibrare le energie che compongono il nostro essere. Sono ormai ben conosciute e largamente accolte dalla maggior parte delle persone.

Altra cosa invece è portare il nuovo e tentare di far entrare nella pratica comune ulteriori metodi di movimento energetico. Il nuovo significa osservare il tutto da un punto di vista differente, così da poter generare nuovi spunti per un’esperienza diversificata nella vita di tutti i giorni. “N.O.I.” consideriamo questo “vivere differente” come un’esistenza arricchita di una consapevolezza in più, così da poter renderci effettivamente gli autori di ogni singolo istante.

IPER-COMUNICARE ci è parso il termine più appropriato per introdurre un nuovo approccio all’espressione di sé, che si basa su un concetto apparentemente sofisticato, ma in realtà è una naturale proprietà di ogni essere umano. Considerando che l’Io è la somma delle esperienze dal momento in cui siamo nati fino all’istante presente, prima che questo vestito (Io) si formasse cosa eravamo? Eravamo autentici! Ciò non significa che ora siamo dei falsi, assolutamente no, ma è quasi certo che siamo coperti (nascosti) da questo velo che si chiama Io.

L’Io non possiede le caratteristiche della nostra autenticità, ma le imita maldestramente. Una domanda che mi sono fatto spesso è questa: perché abbiamo questo velo addosso? La risposta può apparire banale, ma in realtà nessuno ci hai mai detto che noi esistiamo a prescindere dal fare esperienza, che non siamo ciò che pensiamo, che la mente è uno strumento e noi gli utilizzatori.

Per cui, IPER-COMUNICARE ciò che siamo oltre il velo dell’Io, è un metodo “alternativo” per togliersi di dosso questo strato opacizzante, che rallenta e quasi inibisce le caratteristiche della nostra autenticità: percezione avanzata, facilità di espressione, essere in pace, consapevolezza di sé molto forte e completa comprensione di ciò che ci circonda.

Analizzando in maniera superficiale lo scopo delle pratiche citate in precedenza (yoga, mindfulness, ecc.), possiamo concludere che l’intento sia placare la mente, evitare il pensiero, aumentare la percezione; a mio avviso tutto ciò è molto simile a quando ho scritto: “la risposta può apparire banale, ma in realtà nessuno ci hai mai detto che noi esistiamo a prescindere dal fare esperienza, che non siamo ciò che pensiamo, che la mente è uno strumento e noi gli utilizzatori”. In conclusione queste pratiche sono un metodo per IPER-COMUNICARE la propria autenticità oltre il velo dell’Io.

“N.O.I.” vogliamo andare direttamente al sodo puntando subito a questa pratica, con lo scopo di portarla a uso comune.

 

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