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Yoga del Suono (Nada Yoga)

Contrariamente a quanto il nome potrebbe far pensare, lo Yoga del Suono non è uno Yoga in cui si praticano posizioni corporee, come siamo abituati ad intenderlo

La parola Yoga è da intendersi secondo la definizione di Patanjali, come lo spazio tra un pensiero e l’altro; quello spazio che cerchiamo di allargare per entrare in connessione con il nostro vero sé durante la meditazione. Non è quindi necessariamente legata ad una attività fisica

Il Nada Yoga è una disciplina che, attraverso il suono, la musica, i mantra e la consapevolezza del corpo, aiuta a trasformare i blocchi energetici così che quell’energia in precedenza bloccata, possa essere messa al servizio della creatività e del benessere della persona

Pur appartenendo alla tradizione indiana, l’efficacia del Nada Yoga è stata verificata anche sul piano scientifico da Sri Vemu Mukunda, fisico nucleare e musicista, che ha applicato le sue conoscenze scientifiche per studiare gli effetti del suono sul corpo umano e sull’ambiente

Ognuno di noi è caratterizzato da una nota tonica fin dalla nascita; all’inizio questa nota è tendenzialmente la nota della tonica materna che ci ha accompagnato durante la gravidanza. Crescendo, inizia a formarsi la tonica personale che si stabilizza in età adulta e racchiude in sé le informazioni del nostro vissuto, le nostre qualità e i punti di miglioramento. E’ la frequenza che esprimiamo spesso parlando, purchè non ci si trovi in uno stato emotivo alterato. Attraverso il rilevamento della nota tonica è possibile conoscere meglio sé stessi

PERCHE’ PRATICARE NADA YOGA

Lo scopo della pratica è favorire il riequilibrio della persona ed incrementarne il benessere

COME SI OPERA

E’ consigliato partire rilevando la nota tonica personale, per avere un quadro delle caratteristiche della persona e operare in modo più mirato

Si procede con lo studio dell’AUM, in particolare della A, della U e della M ed infine dell’AUM completo con lo scopo di individuare e trasformare i blocchi energetici. Il lavoro di trasformazione va poi approfondito attraverso il canto di opportune scale musicali o mantra o altre tecniche che operano in modo mirato sul tipo di problematica (ad es. ansia, tristezza, paura,..)

Non è necessaria alcuna preparazione musicale o canora per praticare lo Yoga del Suono; gli esercizi sono guidati e viene comunque rilasciato un audio per favorire la pratica quotidiana. Il timore che spesso ho sentito “non fa per me, sono stonato” 🙂 in realtà nella maggior parte dei casi non ha un vero fondamento, è più una convinzione che ci è stata passata da qualcuno crescendo. E’ in ogni caso possibile lavorare per allenare la capacità a ripetere i suoni